I SERVI DENTRO

OK OK come dice un ”grande giornalista italiano” contemporaneo ”dobbiamo insegnare i nostri figli ad essere poveri”.Messaggio recepito ci vogliono ficcare in testa per forza che la crisi c’è e sarà la normalità futura…ogni cosa che il governo riuscirà a dare sarà un regalo tanto grande da sacrificare i primogeniti su qualche monte o collina in giro per l’Italia.Il pd (partito collaborazionista tedesco) sta facendo la campagna elettorale solo con un numero …80! manco se renzi fosse napoletano amante della smorfia.Facciamo due conti,poi se a qualcuno sembrano buoni 80 euro al mese in più pazienza. Chi è servo dentro lo è in periodo di crisi e non.Gli 80 euro sono per 1/6 della popolazione quindi 10 milioni.80 euro diviso 30 giorni sono 2,6 al giorno se vogliamo spalmare questa grande ricchezza sulla società..spalmando questi 8 miliardi su 60 milioni di persone sono 0,43 euro al giorno….quindi mi chiedo:basare una campagna elettorale su una cazzata del genere è da idioti o hanno la sicurezza di vincere e non si sono sprecati?Sicuramente in Italia ci sono idioti che pensano che questi 80 euro al mese a 1/6 della popolazione aumenteranno i consumi del 15% come ha detto una deficiente del pd  e sicuramente in Italia c’è gente che ormai si è fatta vincere dagli eventi e ormai è prona davanti al padrone e lo ringrazia per la carità.Ma tutti gli altri…credono ancora nel PD?

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Upton Sinclair…

Upton Sinclair

”E’ difficile indurre un uomo a capire una determinata cosa quando il suo salario dipende dal fatto di non capirla”

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CHIARO NO? Monti-Letta-Prodi-Amato-D’alema

”Normalmente penseremmo che l’opzione preferibile per il primo ministro di un paese sia di tentare di attuare il programma più favorevole alla sue rielezione.Per quanto fosche siano le prospettive resta comunque la strategia dominante.Ma nell’era della globalizzazione e dell’unificazione europea,mi sembra che i leader dei piccoli paesi si trovino in realtà in una situazione un po’ diversa.Se lasciate un incarico tenuto in grande stima dai frequentatori del forum economico mondiale di Davos,ci sono un’infinità di posizioni presso la Commissione europea,il Fondo Monetario Internazionale e altre istituzioni per cui potreste essere eleggibili,anche se siete totalmente disprezzati dai vostri connazionali.Anzi,sotto certi aspetti,il fatto di essere totalmente disprezzati sarebbe un vantaggio.La massima dimostrazione di solidarietà verso la ”comunità internazionale”  sarebbe fare ciò che vuole nonostante la fortissima opposizione del vostro elettorato nazionale.”

Matthew Yglesias

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MANIPOLAZIONE MENTALE

”Nel 2005 la rivista ultra conservatrice  ”human events” ha classificato la Teoria generale di Keynes tra i dieci libri più nefasti del XIX E DEL XX secolo,insieme al  Mein  kampf e il Capitale.”

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UOMINI DI SINISTRA???? TOMMASO PADOA SCHIOPPA

Uno dei padri italiani della UE compagno della Spinelli (lista tsiprass) figlia di Spinelli quello del manifesto di Ventotene.

Il 24 Agosto 2003 disse ciò ad un giornalista del corriere della sera.

”…non restavano che le riforme strutturali eterno ritornello di quelle che Luigi Einaudi chiamava le sue prediche inutili:lasciar funzionare le leggi di mercato,limitando l intervento  pubblico a quanto strettamente richiesto dal loro funzionamento e dalla PUBBLICA COMPASSIONE.(!) Nell’Europa continentale,un programma di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi DELLE PENSIONI,DELLA SANITA’,DEL MERCATO DEL LAVORO,DELLA SCUOLA ED ALTRI ANCORA (!) Ma dev’essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezione che nel ventesimo secolo ha progressivamente ALLONTANATO L’INDIVIDUO DAL CONTATTO DIRETTO CON LA DUREZZA DEL VIVERE,con i rovesci della fortuna,con la sanzione o il premio ai difetti o alle sue qualità.”

SPERO VIVAMENTE CHE QUESTO STIA MARCENDO ALL INFERNO!

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FANFANI- CIRCOLAZIONE MONETARIA,POLITICA COMMERCIALE E DOGANALE

“Un controllo sociale nel momento produttivo ed in quello distributivo
sarebbe vano, ove non fosse esteso anche al momento circolatorio. Basta
in proposito ricordare che qualsiasi misura in materia di produzione, di
distribuzione, di risparmio, di proprietà può risolversi in niente o dare
risultati esattamente contrari a quelli sperati, ove… non sia accompagnata
da una adeguata disciplina in materia monetaria e creditizia. Un
intervento in questa materia condiziona il successo dell’intervento in
materia produttiva e distributiva. Una appropriata politica monetaria deve
incoraggiare la formazione di risparmio, ed un accorto controllo degli
investimenti deve favorire gli impieghi più vantaggiosi per il progresso
sociale. Anche in questo campo confidare solo nel fiuto del banchiere
privato e nell’ardimento del privato imprenditore non si può.
Esigenze di ordine, ma soprattutto di difesa di pane e di libertà di tutti i
cittadini esigono da parte delle autorità sociali, democraticamente elette e
controllate, un prudente controllo degli investimenti.
La coesistenza di parecchie economie, proprie ad ognuno dei mercati
politicamente circoscritti, fa nascere un’ultima necessità di controllo
sociale. Le relazioni dell’economia interna con le economie estere
coesistenti non possono più essere abbandonate al caso. Se lo fossero
sarebbero inutili tutti i precedenti sforzi controllatori e comunque
l’economia nazionale soggiacerebbe al controllo indiretto — organizzato o
caotico — delle economie straniere dominanti. I fini del controllo su
queste relazioni tra mercati non possono non essere ancora quelli del bene
comune e dello sviluppo della persona”. (Amintore Fanfani)

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Paul Krugman

”Oggi si afferma che occorre più flessibilità nel mercato del lavoro,un eufemismo dietro cui si nasconde,appunto,la proposta di tagliare i salari.Ma il singolo operaio può avere maggiori probabilità di trovare un posto accettando un salario più basso…ma un taglio generalizzato dei salari lascia tutti nelle stesse condizioni di prima,se non per una cosa:riduce i salari di tutti ma il livello del debito (privato) rimane lo stesso.Di conseguenza una maggiore flessibilità dei salari (e dei prezzi) non farebbe che peggiorare le cose.

A questo punto….nella situazione attuale,se l’adozione di ricette virtuose e prudenti peggiorano le cose,non dovremmo fare il contrario?La risposta, in sostanza, è affermativa.Nel momento in cui molti debitori tentano di risparmiare di più e di rimborsare i debiti occorre qualcuno che faccia il contrario,spendendo di più e dando credito e quel qualcuno non può che essere il governo.E’ solo un modo per arrivare alla tesi keynesiana della spesa pubblica come risposta necessaria alla depressione che stiamo affrontando.

Quanto all’affermazione che la diminuzione dei salari e dei prezzi peggiora ulteriormente le cose,significa,forse, che l’incremento dei salari e dei prezzi migliorerebbero la situazione e  che l’inflazione sarebbe un fenomeno positivo? Si,è così:l’inflazione ridurrebbe il peso del debito. In termini più generali,le politiche intese a ridurre il peso del debito in un modo o nell’ altro,come la rinegoziazione dei mutui ipotecari,potrebbero e dovrebbero far parte di un pacchetto di misure finalizzate a portarci fuori dalla depressione.

 

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